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"Sistemi Cosmetici" Da un'idea di: Presentazione: A differenza degli ultimi film che
confermano il Nord Est come luogo deputato a fare da location a thriller e noir, "Sistemi Cosmetici" è un film che rinuncia a
questo approccio per raccontare la quotidianità e la complessità della
vita a Nordest. Carlo Mazzacurati ne "La giusta distanza" fa ruotare il
suo racconto attorno ad un omicidio, "Apnea" di Roberto Dordit, ambientato
nel mondo delle concerie, racconta di vari omicidi, "Come Dio
Comanda" di Gabriele Salvatores a sua volta tinge di nero un racconto
ambientato nel Friuli. Anche la letteratura sconfina volentieri nel noir. E' recente la pubblicazione di "Gorgo" di Gianfranco Bettin. Gorgo al Monticano, nel cuore della Marca trevigiana, dove il 20 agosto 2007 due anziani coniugi, custodi di una grande villa, vengono sorpresi nel sonno da banditi che li uccidono brutalmente dopo averli torturati. Adottare un approccio senza le metastrutture simboliche del noir è una scommessa importante e decisiva. Far maturare il cinema del Nordest non è cosa da poco. Dargli dignità e riconoscergli un'identità. Una concretezza e una possibilità di crescita. "Sistemi Cosmetici" [ www.sistemicosmetici.com] racconta di una donna di trent'anni, sola, laureata in chimica cosmetica (da qui il titolo) che si colloca per scelta ai margini della società nordestina. Scrive e riflette, conducendo una vita isolata all'interno di una città come Vicenza. La protagonista si interroga sul senso e sull'importanza del territorio (il Nordest appunto) in cui vive. Si interroga sulla qualità della vita, sulle possibilità di interazione civile e sociale, sulle prospettive future. E adotta i modelli che conosce della cosmetica alla società in cui vive. La cosmetica si divide in due ambiti:
la cosmesi funzionale e quella estetica. Il Nordest ha sempre adottato un
modello funzionale, diretto e essenziale, per raggiungere degli obiettivi
altrettanto semplici e concreti, ma la società è cambiata e la cosmesi
estetica da anni ha preso il sopravvento. Si interroga sull'importanza e sulla necessità di esporsi ad un percorso dove la cosmesi informativa, estetica, pubblicitaria, cinematografica, diventano un passaggio obbligato per essere non solo visibili ma soprattutto concorrenziali. Nella ricerca della protagonista la cosmesi diventa invece sperimentazione di approcci che sconfinano nell'arte e nel making diretto non dell'artigiano ma dell'artista che ha fede e che combatte quotidiamente contro le inerzie della società, producendo energie sotterranee che muovono e sorreggono la società stessa. [ Index ] Links: |
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Data aggiornamento: 29 novembre 2009 |
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